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Asfo La Serra

- Chiaverano

Foto associazione

Descrizione del contesto territoriale

L’Associazione Fondiaria La Serra è nata a Chiaverano, un comune parte della rete internazionale Cittaslow e recentemente dichiarato comune montano, situato nell’Anfiteatro Morenico d’Ivrea (AMI), che conta circa 2000 abitanti e ha un’estensione di oltre 1200 ettari quasi tutti sulle pendici della Serra, la collina da cui l’Associazione prende il nome.

È infatti la Serra il tratto che maggiormente contraddistingue questo territorio: un rilievo morenico, riconosciuto Sito di Interesse Comunitario, lungo circa 20 km e che raggiunge ad Andrate, proprio sopra Chiaverano, la sua massima quota (800m) e pendenza.

Nella parte di territorio ai piedi della Serra si trova una zona umida, anche questa protetta come SIC e caratterizzata dai cosiddetti 5 laghi che danno il nome al Parco Naturale istituito nel 2024, formati nel substrato roccioso dall’azione erosiva dello stesso ghiacciaio Balteo a cui si deve la l’Anfiteatro Morenico d’Ivrea.

L’AMI infatti è un insieme di strutture geomorfologiche formatesi nel corso del Pleistocene per l’accumulo dei materiali detritici trasportati dal ghiacciaio a formare cerchie moreniche, in una sequenza complessa di fasi formative ed erosive. I depositi glaciali sono costituiti da materiali a varia granulometria: ghiaie e sabbie con ciottoli e massi immersi in matrice limosa, accumulati caoticamente.

La Serra dell’AMI pertanto è un’area ad alto rischio idrogeologico: al fine di consentire le pratiche agro-silvo-pastorali nei secoli furono realizzati chilometri di terrazzamenti e di muri a secco, accompagnati da interventi di controllo e regimazione delle acque piovane. La presenza umana e l’accurata gestione del territorio che questa offriva, da un lato garantiva la riduzione del rischio, dall’altro consentiva di avere produzioni di qualità, le famose “primizie” di Chiaverano che raggiungevano il mercato di Ivrea. Tutto ciò ha inoltre modellato i versanti creando uno straordinario paesaggio che ancora oggi è possibile ammirare.

Nel corso del ‘900 lo sviluppo industriale trainato dalla Olivetti ha comportato l’abbandono dell’economia agricola-silvo-pastorale con il conseguente abbandono della cura del territorio, delle opere murarie ed in parte delle abitazioni. Tale fenomeno, unitamente agli effetti del cambiamento climatico, hanno accresciuto sia il rischio idrogeologico sia il rischio di incendi.

La crisi dell’industria che ha nella scomparsa dell’Olivetti il suo fenomeno apicale ha inoltre determinato un lento ma costante calo demografico in tutto il territorio. Il tentativo di reagire alla crisi industriale che è in corso da alcuni decenni vede, tra l’altro, una possibile via di ripartenza nel rilancio del settore primario ed in particolare nelle produzioni viticole e fruttifere associate allo sviluppo turistico trainato da un paesaggio ancora largamente intatto.

All’interno di questa strategia assume rilievo il ruolo dell’associazionismo fondiario.

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Descrizione dei progetti e delle attività

L’Associazione trae le sue origini da un gruppo di volontari che a partire dal 2015 ha avviato le Giornate della Manutenzione Territoriale, con lo scopo di tenere puliti canali di scorrimento delle acque piovane e dei sentieri per ridurre il rischio idrogeologico. Nel 2021 si sono aggiunti i Corsi di Recupero dei Muri a Secco, dedicati alla conoscenza e al recupero del paesaggio terrazzato che oltre ad avere una valenza produttiva, consente un rallentamento del flusso dell’acqua. Nel 2024 i corsi sono stati inseriti all’interno della programmazione dell’ITLA, l’International Terraced Landscapes Alliance (https://itlaitalia.it/). Entrambe queste attività sono state insignite nel tempo della Bandiera Verde di Legambiente.

È poi maturata la convinzione che per ridurre i rischi fosse necessario contrastare l’abbandono dei boschi e agevolare lo sviluppo di nuove attività economiche legate ad una gestione sostenibile del patrimonio della Serra.

Tuttavia, l’elevata frammentazione fondiaria ostacolava questa prospettiva e da qui è nata l’idea di creare un’associazione.

L’8 luglio 2022 si è quindi costituita l’Associazione Fondiaria La Serra, che attualmente (2026) conta 54 soci e 54 ettari conferiti. Da allora si è partecipato a numerosi bandi regionali, nazionali e di fondazioni private; i finanziamenti ricevuti da Fondazione di Comunità nel 2023 e dalla Regione Piemonte (L.R. 21/2016 Bando anno 2022) sono stati impegnati per sostenere la stesura del Piano di Gestione, redatto nel 2024 e le attività di miglioramento del territorio: tra il 2025 e il 2026 l’Associazione ha infatti realizzato i primi interventi di rigenerazione forestale, concentrandosi sulle zone di interfaccia tra bosco e nuclei abitati, proprio per intervenire laddove il rischio di incendio e di dissesto idrogeologico sono più elevati e sentiti.

Con questo genere di interventi l’Associazione si pone molteplici obiettivi: lo sviluppo di sinergie con le poche aziende forestali operanti sul territorio; incentivare altri operatori forestali a adottare criteri di taglio regolamentari e a incrementare la qualificazione lavorativa del personale; far conoscere i vantaggi della gestione associata; coinvolgere le comunità locali nella gestione forestale sostenibile e nella prevenzione dei rischi territoriali.

Dal 2024 l’AsFo e altre associazioni di Chiaverano hanno ridato vita alla Sagra della Castagna con l’intento di costruire socialità e richiamare la relazione con il patrimonio boscato da cui ricaviamo preziose risorse.

L’AsFo La Serra è tra i soci fondatori della CoASFO, l’associazione fondiaria di secondo livello che ha il compito di dare supporto e estendere il movimento dell’associazionismo fondiario.

Dopo i primi anni di vita ci stiamo interrogando, insieme a CoASFO, sul futuro e sul ruolo di questo peculiare strumento associativo. Cercheremo di ampliare, per quanto riguarda il nostro territorio, la rete di soggetti interessati a rafforzare il progetto di rigenerazione territoriale, essenziale per rivitalizzare le comunità e il patrimonio culturale e paesaggistico che hanno costruito.

Altre informazioni

Denominazione
Asfo La Serra
Referente
Nevio Perna
Anno Costituzione
2022
Numero di soci
54
Conferenti pubblici
0
Comune
Chiaverano
Provincia
TO
Area catastale totale
53.6 ha
Area adibita bosco
48.24 ha
Area adibita pascolo
2.68 ha
Area adibita coltivo
2.68 ha
Numero particelle
566
Fabbricati in uso
Altre infrastrutture
Piano di gestione
Piano forestale
Piano di pascolo